Certaldo, domenica 1 giugno 2008, 0re 17.30.
In una moderna cittadina toscana un baldo giovane campano e una donzella lombarda si preparano tranquillamente ignari di cosa li aspetterà la sera.
Insomma, dopotutto, è solo una cena, una cena medievale di cui tanto hanno sentito parlare ma è sempre e solo una cena!
Eppure alla fine della serata il loro pensiero sarà completamente diverso…
Escono dalla stanza dell’albergo e passeggiando senza fretta si dirigono verso piazza Boccaccia, punto di partenza di questa serata.
Una funicolare.
Durante il tragitto i nostri due protagonisti si godono lo splendido panorama della Val d’Elsa.
Le dolci colline toscane accarezzate dai raggi splendenti del sole, i giochi che si intrecciano con un limpido sfondo e su questo ricamo di San Gimignano.
Ed eccoli, finalmente, a Certaldo alta, caratteristico e antico borgo medievale, ben conservato.
Mara ed Eduardo (questi i loro nomi) rimangono stupiti dalla quantità di persone presenti e si avvicinano a un tavolino posizionato dall’Associazione Elitropia, organizzatrice dell’evento.
Vengono indicati, da persone abbigliate con costume medievale, ai due giovani i loro posti.
Due lunghissime tavole posizionate per tutta la via principale del borgo (via Boccaccio) sono già preparate scodelle e piatti di coccio e posate di legno e arricchite da composizioni di candele e fiori secchi. Immancabili le brocche di vino.
A poco a poco i commensali prendono posto alla tavola; persone provenienti da varie città, da diverse regioni iniziano a colloquiare tra di loro allegramente.
Dopo una prima presentazione delle attività dell’Associazione, ecco che comincia la vera e propria serata.
Le luci dei pochi lampioni accesi si abbassano, si accendono le candele sui tavoli e le torce infisse alle pareti del borgo.
Un sottofondo di musica medievale accompagna la presentazione della Compagnia del Drago Nero che intratterranno i presenti tra una portata e l’atra della cena.
Le varie portate della cena sono state presentate su delle portantine e venivano servite da ragazzi e ragazze, sempre vestiti in abiti medievali.
Per la gioia di Eduardo le porzioni sono state alquanto abbondanti e il vino non è mai mancato.
La brocca che lo conteneva era sempre riempita grazie a due “portentosi giovincelli” che percorrevano la via in continuazione su e giù, accompagnandosi con una botticella di vino montata su una portantina.
L’allegria si è subito diffusa per tutta la tavolata, complici i due “giovincelli” che al grido di: “Un brindisino, la la lalà!”.
Meravigliose, magiche, da lasciare senza fiato le rappresentazione della Compagnie del Drago Nero.
Trampoli, meravigliosi costumi, ingegnose opere di creatività, come draghi, vascelli e un enorme unicorno hanno percorso via Boccaccio tra le due ali dei commensali intenti a cenare.
Alla fine un saluto alquanto colorato da parte della compagnia con un gioco di fuochi pirotecnici.
Soddisfatti, sazi ed estremamente felici, Mara ed Eduardo alla fine della serata si sono diretti alla funicolare per il ritorno verso l’albergo.
Ma hanno portato con sé fate, animali mitologici, sapori e odori medievali, l’accoglienza dei cittadini di Certaldo e soprattutto…il servizio in coccio e il mestolo in legno, gradito omaggio dell’organizzazione.
Courtesy of Eduardo Sangiovanni




Bon Apetit
Grazie!
E’ stata davvero un’ottima cena.