La rievocazione storica, si sa, non è una disciplina per la quale in Italia esiste un corso di laurea apposito. Lo stesso ovviamente vale per le materie ad essa collegate come ad esempio le arti e la materia dell’arme.
Chi, in Italia, fa rievocazione storica opera senza quindi altri supporti e strumenti che le proprie capacità e competenze nelle materie d’arte, d’arme, di conoscenza dei tempi e dei luoghi e di capacità d’interpretazione delle genti, appunto, rievocate.

...non solo rievocazioni in arme...
In Accademia Medievale abbiamo riconosciute competenze di combattimento, per i trascorsi militari nonché d’arti marziali, dei nostri istruttori e maestri i quali, con metodo e strumenti d’archeologia sperimentale, col supporto dell’esperienza di esperti di biomeccanica quali il premiato professor Marco Signore, hanno sviluppato le proprie efficaci interpretazioni dei trattati d’arme a partire dall’I-33. In conseguenza di ciò lo stile che ci caratterizza è estremamente semplice e distruttivo, in genere il combattimento dura il tempo del primo colpo a segno, proprio come accadeva ai tempi dove si competeva per la vita o la morte. Ciò in opposizione con il pur divertente clang-clang di chi fa solo spettacolo storico o sport di punteggio in armatura.
Naturalmente il nostro stile NON può esser portato in impatto pieno, sarebbe letale.

Le dimostrazioni d’arme quindi avvengono in modo estremamente controllato in pubblico nelle cosiddette “Conferenze Spettacolo d’Arme” in cui Maestri d’Arme ed esperti in grado di operare in ragionevole sicurezza provvedono ad illustrare le tecniche di combattimento illustrate nei manoscritti d’epoca, illustrando l’ambiente e l’epoca in cui poteva avvenire il combattimento, rendendo piacevole e fruibile per il pubblico più vario la lettura dei complessi concetti che regolano la vittoria o la caduta di guerrieri e cavalieri.
Un esempio potete seguirlo nel video qui [LINK]
Il confronto con altre scuole ed esperti è nella nostra cifra stilistica per cui siamo sempre disponibili a Scambi d’Arme e confronti di tecnica, c’è sempre da imparare e siamo estremamente grati a chi come noi, per amore del migliorarsi e migliorare lo stato dell’arte, voglia concorrere ad approfondire assieme lo studio d’Arme.
Un’ultima nota relativa al combattimento è che non ci limitiamo a studiare la duellistica uno contro uno, ma anche il combattimento di gruppi, le formazioni nei vari periodi storici, i segnali di comando ed il movimento tattico. La strategia la studiamo e conosciamo, ma in rievocazione è ovviamente inapplicabile (almeno fino ad ora).
Internamente abbiamo laboratori orientati all’archeologia sperimentale ricostruttiva, dove si lavora con strumenti e tecniche d’altre epoche (non solo medioevo, dunque) ed al tempo stesso si costruisce quanto utilizziamo a fini divulgativi, come ad esempio gli attrezzi, le armi, le vesti, i gioielli, ed il campo stesso. Renato Morra della prestigiosa Università Suor Orsola Benincasa attualmente sta allestendo la forgia…
La conoscenza dei tempi e dei luoghi non ci sono aliene, nel comitato scientifico dell’associazione docenti e ricercatori universitari operano nello studio, nella documentazione e nella divulgazione; in particolare da due anni che abbiamo nostri cicli di seminari e conferenze sull’argomento note come “Incontri Medievali” tenute essenzialmente da eminenti professori universitari, aperte gratuitamente al pubblico e presentate dal Prof. Avv. Raffaele Manfrellotti, eminente storico del diritto.
Per quanto riguarda la parte relativa all’interpretazione la struttura dell’Accademia Medievale è agile e comprende delle compagnie di rievocazione specializzate per le attività rievocative in pubblico in cui un maestro di campo istruisce i rievocatori già ben avvezzi ad interpretare i propri ruoli (quelli che nel mondo del reenactment sono noti come i “Persona”), costui è un po’ il regista dell’evento rievocato. Ovviamente esperienze di teatro o roleplaying, oppure una natura particolarmente estroversa, favoriscono il rievocatore nel trasmettere al pubblico fruitore la sensazione di “rivivere la storia”; una storia comunque correttamente “ricostruita” per canoni di analogia e filologicità.
Concludiamo questo piccolo escursus parlando degli eventi e della nostra impostazione di contatto col pubblico. Innanzitutto gli eventi: a differenza della maggioranza delle altre compagini del mondo della rievocazione noi creiamo e sviluppiamo i nostri eventi come ad esempio Terre Normanne.
Caratteristica di gran parte degli eventi a cui ci dedichiamo è il contenuto d’intrattenimento molto alto (fantasy, cinema, fumetto ecc…); questo ci permette di catturare pubblico che normalmente è fuori dai circuiti del reenacting. Non disdegniamo ovviamente le manifestazioni orientate esclusivamente alla storia (ad esempio Storitalia, che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica), ma reputiamo che, essendo dedicate ad un pubblico già interessato e sensibilizzato, abbiano in realtà un impatto di minore efficacia divulgativa.
In conclusione ci piace ricordare che i primi incontri pubblici, in pratica le nostre prime attività divulgative, operative e ricostruttive, sulla storia dei Celti, sull’Italia post Impero Romano e sul Medioevo il sottoscritto ed il professor Marco Signore li hanno organizzati all’interno della manifestazione Futuro Remoto, che 1991 fece 110.000 spettatori in 21 giorni… e scusate se è poco.



